Ultima modifica: 7 gennaio 2018

Consiglio d’Istituto

Il Consiglio di istituto del Liceo Scientifico “Lorenzo Mossa”, per il triennio 2015/2016 – 2016/2017 – 2017/2018, risulta così composto:

 Dirigente Scolastico: ANTOLINI LUIGI

 Componente Docenti

CARBONI SALVATORE

MENDOLA IMMACOLATA

NIEDDU ALESSANDRA

PISANU PIETRO ANGELO

RAGNEDDA GIOVANNA

SABA GABRIELLA

SINNO GIULIO

ZINGARO DOMENICO

Componente Personale ATA

MANGHINA BEATRICE

MANCA TAMARA

Componente Genitori

BUCCIERO CATERINA

FIDELI GIULIETTA

GOLME DEBORAH

POLLIO GIOVANNA

 Componente Studenti ( A.S. 2017/2018)

CHESSA ELEONORA

DEMURTAS JACOPO

PERALDA SERGIO

SATTA MAURIZIO

PRESIDENTE: BUCCIERO Caterina

VICEPRESIDENTE:  POLLIO Giovanna

 

LE COMPETENZE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Al Consiglio di Istituto spet­tano le scelte fondamentali riguardanti il funzionamento delle scuole, che trovano fondamento nella L. 107/2015, nel T.U. del 1994, nel DPR. 275/99, nel D.Lgs. 165/01, nel D.M. 44/01 e nella normativa contrattuale (CCNL 24/07/03 – CCNL 2007).

In materia di funzionamento generale il Consiglio:

  • fissa gli indirizzi generali e le scelte generali di gestione e di amministrazione per l’ela­borazione del Piano dell’offerta formativa da parte del Collegio dei docenti e adotta in via definitiva il POF (art. 3 c. 3 DPR 275/99). L’art. 3 del Regolamento dell’Autonomia scolastica (DPR 275/99) è così modificato dalla Legge 107/2015, in riferimento al Piano Triennale dell’offerta formativa che decorre dall’a.s. 2016/2017 e che deve essere approvato dagli Organi Collegiali entro il 15 gennaio 2015:

Legge 107/2015 – Art. 1, comma 14:

“Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale dell’offerta formativa”.

“Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato dal consiglio d’istituto”.

  • Sceglie i componenti di propria competenza che fanno parte del Comitato per la valutazione dei docenti: 1 docente, 1 rappresentante degli studenti, 1 rappresentante dei genitori. (Art. 1, c.129 della L. 107/2015)
  • Stabilisce i criteri generali in merito a:

– partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali;

– organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola, comprese le attività para/inter/extrascolatiche (calendario scolastico, programmazione educativa, corsi di recupero, visite e viaggi di istruzione, ecc.), nei limiti delle disponibilità di bilancio

  • adotta il regolamento interno;
  • adatta il calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
  • indica i criteri generali relativi alla forma­zione delle classi, all’assegnazione ad esse dei docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni;
  • stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi;
  • riceve e discute la relazione del dirigente sulla direzione ed il coordinamento delle attività formative, organizzative e ammini­strative (art. 25, c. 6, D.Lgs. 165/01);

In materia finanziaria e patrimoniale il Consiglio (D.M. 44/01):

  • approva il Programma Annuale – art. 2 com­ma 3;
  • approva il Programma annuale – art. 4 c. 4;
  • ratifica i provvedimenti del Dirigente che dispongono i prelievi dal fondo di riserva – art. 4 c. 4;
  • verifica lo stato di attuazione del programma annuale e vi apporta le modifiche necessarie – art. 6 commi 1 e 2;
  • decide in ordine all’affidamento del servizio di cassa – art. 16 c. 2 e art. 33 c. lett. c;
  • stabilisce il limite del fondo minute spesa da assegnare al Direttore SGA – art. 17 c. 1;
  • approva il conto consuntivo – art. 18 c. 5;
  • delibera il prelevamento dall’avanzo di am­ministrazione per la copertura della perdita di gestione dell’azienda. Qualora la perdita sia dovuta a cause permanenti o non ri­muovibili, dispone la chiusura dell’azienda destinando le attrezzature ad attività didat­tiche – art. 20 c. 8;
  • dispone l’immediata cessazione della ven­dita di beni e delle attività a favore di terzi quando i proventi dell’azienda agraria non coprono tutti i costi previsti – art. 21 c. 3;
  • delibera la cessazione dell’attività convittuale in caso di squilibri finanziari che persistono per più di tre esercizi finanziari – art. 22 c. 3;
  • delibera lo sfruttamento delle opere dell’in­gegno prodotte sia nel corso delle attività curricolari che extracurricolari – art. 28 commi 3 e 4.

In materia di attività negoziali il Consiglio (D.M. 44/01 – art. 33 c. 1) assume direttamente decisioni su:

  • accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni;
  • costituzione o compartecipazione a fonda­zioni;
  • costituzione o compartecipazione a borse di studio;
  • accensione di mutui e in genere i contratti di durata pluriennale;
  • contratti di alienazione, trasferimento, costi­tuzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla scuola ecc.;
  • adesione a reti di scuole e consorzi;
  • utilizzazione economica delle opere dell’in­gegno;
  • partecipazione ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
  • eventuale individuazione del superiore limite di spesa di euro 2000 per acquisto diretto di beni e servizi;
  • acquisto di immobili.

Sempre in materia di attività negoziali (D.M. 44/01 – art. 33 c. 2) al Consiglio spettano decisioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti che il Dirigente deve osservare per quanto concerne:

  • contratti di sponsorizzazione;
  • contratti di locazione di immobili;
  • utilizzazione di locali, beni o siti informatici appartenenti alla scuola da parte di soggetti terzi;
  • convenzioni relative a prestazioni del per­sonale della scuola e degli alunni per conto terzi;
  • alienazione di beni e servizi prodotti nel­l’esercizio di attività didattiche o program­mate a favore di terzi;
  • acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
  • contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
  • partecipazione a progetti internazionali.

Inoltre il Consiglio riceve e discute la relazione del dirigente sull’attività negoziale svolta (art. 35, c. 2, D.M. 44/01) delibera i criteri di assegnazione e preferenza per la concessione di beni in uso gratuito (art. 39, c. 2, D.M. 44/01).

Secondo le norme contrattuali (CCNL24/07/03) il Consiglio:

  • definisce modalità e criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti (art. 27 c. 4);
  • regolamenta lo svolgimento delle attività didattiche dei docenti, costituenti amplia­mento dell’offerta formativa (art. 29);
  • delibera le attività da retribuire con il fondo di istituto e la ripartizione delle risorse del fondo stesso (art. 86, c. 1 e art. 86, c. 2 lett. j).

L’atto amministrativo attraverso il quale il Con­siglio manifesta la sua volontà è la DELIBERA, da riportare correttamente nel testo del verbale delle riunioni. Ad ogni decisione corrisponde una speci­fica delibera, alla quale deve essere assegnato un numero progressivo sulla base dell’anno scolastico o dell’anno solare.

Per la validità delle riunioni è richiesta la pre­senza di almeno la metà più uno dei componenti in carica, mentre per l’assunzione delle delibe­razioni occorre la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

La votazione si esprime sempre in forma palese – in genere per alzata di mano – salvo quando si faccia questione di persone, nel qual caso la votazione è segreta (vedi art. 37 commi 2, 3 e 4 T.U. 1994).

Le deliberazioni del Consiglio rappresentano provvedimenti definitivi avverso i quali è possibile solo il ricorso giurisdizionale e non più il ricorso gerarchico (art. 14 DPR 275/99).

Le riunioni del Consiglio sono pubbliche e gli atti devono essere pubblicati in apposito albo della scuola. Si osservano le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla Legge 241/90 e successive modificazioni ed inte­grazioni (vedi artt. 42 e 43 T.U. 1994).

COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA

Dirigente Scolastico: Antolini Luigi (Presidente)

DSGA: Rag. Conti Daniela

Componente Docenti: CARBONI Salvatore

Componente ATA: MANCA Tamara

Componente Genitori: POLLIO Giovanna

Componente Alunni: SATTA Maurizio

 

La Giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l’esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 dell’1 febbraio 2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di circolo/istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da un’apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori.

Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell’anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l’utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell’offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario.